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Un cuore somigliante al tuo…dono di amore e misericordia

Il Sacro Cuore di nostro Signore è un cuore trafitto. Spesso gli chiediamo di darci un cuore simile al suo. Ma che cosa implica questa richiesta? Sappiamo davvero quello che stiamo chiedendo?

C’è una nota analogia tra l’avere un cuore di pietra e avere un cuore di carne. Un cuore di pietra è un cuore che non e’ capace di provare sentimenti, un cuore duro e freddo, un cuore indifferente … Non c’è niente di più lontano dal Cuore del Signore!

Un cuore di carne vuol dire un cuore vivente, un cuore che batte e sente, un cuore che desidera e così può amare. Soprattutto quest’ultima caratteristica. Ma il cuore di Gesù non è soltanto un cuore di carne . In questo senso l’immagine è incompleta. Cio’ non vuol dire che sia troppo poco, ma basta avere un po’ di compassione e comprensione, di pieta’ e di empatia per avere un cuore di carne.

Il Sacro Cuore va oltre. Quindi cosa chiediamo? Chiediamo un cuore trafitto. Il semplice fatto di dirlo impone rispetto e riverenza. Essere trafitto significa essere ferito da una ferita molto profonda. Così profonda che va da un lato all’altro. Una ferita che lo rende estremamente vulnerabile perché è aperta dentro e fuori. Il cuore di pietra è freddo e insensibile, il cuore di carne sente e desidera, il cuore ferito compatisce con misericordia e ama. Contemplando questo cuore scopriamo:

  1. Un cuore aperto. La ferita del cuore trafitto è una ferita che non si rimargina. E’ una ferita aperta come una porta anche dopo la sua risurrezione. Lasciare una porta aperta è un invito ad entrare. Il Sacro Cuore è sempre aperto perché vuole lasciar entrare. Per lasciar entrare chi? Lasciar entrare l’amato. Lasciarlo entrare così com’è. Senza alcuna condizione. Senza restrizioni. Il mistero della Sua ferita è che è aperta e non si puo’ chiudere. Se potesse chiudersi, l’amato potrebbe temere di trovarla chiusa in qualche occasione. Ma non si chiude, perché da essa fuoriesce incessantemente sangue e acqua. Acqua che purifica e guarisce. Sangue che feconda e dà vita. Sorgente perenne di Misericordia! La misericordia è la prima chiave di lettura per comprendere questo cuore.
  1. Un cuore sensibile. Si tratta di un cuore che piange quando vede il prossimo piangere, soffre davanti al dolore degli altri e gioisce della loro gioia. E’ un cuore compassionevole, un cuore che riesce a penetrare il piu’ profondo dei sentimenti e degli affetti degli altri. Il Sacro Cuore desidera conoscere i nostri cuori cosi che possa gioire e soffrire con noi . Il suo desiderio è quello di penetrare nelle profondità della nostra intimita’ e da lì amarci donandosi a noi. Fonte inesauribile di amore! Ecco la seconda chiave per comprendere il Sacro Cuore : Il Cuore di Cristo è un cuore che ama.

Amore e Misericordia. In fondo si tratta della stessa cosa. Amore misericordioso che è misericordia amorosa . Se un cuore di carne può amare, un cuore trafitto non può non amare. L’ amore che viene dalla misericordia! La misericordia che nasce dalla ferita aperta che rende così sensibile il Sacro Cuore che lo porta a non smettere di amare. È il dono profondo di un cuore trafitto.

Chiedere un cuore simile al suo? Richiesta difficile. Non si può chiedere se non con il cuore in mano… cosi come il Suo. Cuore che si offre per misericordia nell’amore per amare di più. Cuore che non teme la lancia, ma la invita ad avvicinarsi.

Gesù, mio Signore, dammi un cuore simile al Tuo!

 

Traduzione di Stella Iurato e Tania Carrillo

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